Luca Francesconi: Snake, Rice, Food Outlets

Luca Francesconi: Snake, Rice, Food Outlets

11 March — 02 April 2016

There is a food shop on Rue de x, which opens at 7 pm in my or your neighbourhood, this is not important.
Below, nestled between detergents, natural water packs of two litres, there is a sack of rice or potatoes. It's big, made of plastic bleached filaments, simulating jute or rope, a container that we have forgotten.
Foodstuff buried at the corner of the building, hidden from our attention by ready-to-use products. Far below, under the plethora of different flavoured drinks, produced by the same manufacturer, under that last wooden level that holds everything up, in black dust, big sacks are lying. 
Asshole, I don't care at all that you don't want to eat this rice. You're too stupid; you cannot know that actually you eat it often, in an "all-you-can-eat", run by fake Japanese.
Behind those sacks, hidden in the darkness, there is a snake. It is waiting to be manifested in your stomach, at the time when a cell will mutate. 
It spends his entire life behind the shelves of a supermarket, those adamant columns over which all kinds of food are piled. This dog with no legs, invisible, has arrived in the city from the Far East, US, Colombia, Australia, along with this rice, now waiting for a fast food restaurant to buy it. 
There are mountains of cereals, potatoes and flour, thrown limply to the ground, awaiting someone to buy them. They will end up in set meals, or wait forever in an "all-you-can-eat".
The basis of scientific thought is Coherence. Despite everything, many parts of Reality are not coherent. 
Scientific thought and Positivism are derivatives of Darwinism: a structural thinking based on the concept of competition between species. 
Now the species are over. There are only monocultures. Endless agricultural monocultures, embracing the entire planet as a long, uninterrupted snake; a belt of carbohydrates that suffocate our world and our organs. Here is the result of Positivism.
However, at the end of the food chain, there is still a piece of land and a man: two interconnected biological systems. The health of one is related (systematically) to the other. Even though that now at the centre there is a Supermarket.
In the darkness of a food shop snakes are hiding.
The city imposes itself on our biological rhythm.
Many cooking practices and the processing of foods, such as fermentation, are almost prohibited by the law. Septic value is strongly discouraged. Like it or not, this means that our microbiota, the richness of our intestinal flora on which life depends, is regulated by state laws.
Scientific thought is another Hidden Dragon, counteracted by a systems view of life (*) or a network of interdependent situations. Ecosystems. 
I am an ecosystem. Our liver is an ecosystem.
A human being is not the centre of the Universe. A human being is the Universe.
Arne Naess was wrong; there is no superficial or deep ecology.
San Francis defeated Darwin before the latter was born, placing the human being not above Nature, but as a part of it.
Assisi boy, you are an enemy of the Rice Snake. 
Crush the head of the scientistic reptile, like Mary will do with Satan. 

Text by Luca Francesconi

*The System View of the Life © Pier Luigi Luisi and Fritjof Capra. Published in English by Cambridge University Press, 2014. 
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C'è un negozio di alimentari in rue de x che apre alle 19:00, nel mio o nel tuo quartiere, non importa. 
In basso, stretto tra detersivi, pacchi d'acqua naturale da due litri, c'è un sacco di riso o di patate. E' grosso, fatto di filamenti plastici sbiancati, simulanti iuta o corda, contenitori di some di cui s'è persa memoria. 
Derrate alimentari sepolte all'angolo del caseggiato, celate alla nostra attenzione da prodotti di pronto uso. Lontano, in basso, sotto la pletora di bibite dai gusti diversi, fabbricate dal medesimo produttore, sotto quell'ultimo livello di legno che tutto sorregge, nel nero polvero grandi sacchi attendono.
Coglione, non m'importa nulla sapere che tu, quel riso, non te lo mangeresti mai. Sei troppo stupido, non puoi sapere che lo consumi spesso, in un “all you can eat”, gestito da falsi giapponesi. 
Nascosto al buio, dietro quei sacchi c'è un serpente. Attende di poter manifestarsi nel tuo stomaco, al momento in cui una cellula muterà.
Passa tutta la sua vita dietro gli scaffali di un supermarket, colonne irremovibili in cui viene accatastato ogni genere alimentare. Quella specie di cane senza zampe, invisibile, se n'è venuto in città dall'estremo oriente, dagli Usa, dalla Colombia, dall'Australia, assieme al riso che oggi aspetta un Fast-food che lo compri.
Ci sono montagne di cereali, di patate e di farina che aspettano che qualcuno se le compri, flosciamente buttati a terra. Finiranno in piatti unici a prezzo fisso, oppure aspetteranno per sempre in un “all you can eat”. 
La base del pensiero scientifico è la Coerenza. Nonostante tutto molte parti della Realtà non sono coerenti.
Il pensiero scientifico ed il positivismo sono derivati del darwinismo: un pensiero strutturale basato sul concetto di competizione tra specie.
Ora le specie sono finite. Esistono solo monoculture. Sconfinate monoculture agricole che abbracciano tutto il pianeta in un lungo serpente ininterrotto, una cintura di carboidrati che soffoca il nostro mondo e i nostri organi. Ecco il risultato del positivismo.
Ciò nonostante ai capi della catena alimentare si trovano ancora un pezzo di terra ed un uomo, due sistemi biologici connessi. La salute dell'uno è legata (sistematicamente) a quella dell'altro. Anche se al centro, ora, c'è un Supermarket. 
Nel buio di una bottega di alimentari si nascondono serpenti. 
La città impone se stessa nel nostro ritmo biologico.
Molte pratiche di cottura e trasformazione dei cibi, come la fermentazione, sono quasi vietate dalle leggi. Ogni valore settico è fortemente disincentivato. Piaccia o no, significa che il nostro biota, la ricchezza della nostra flora batterica intestinale, da cui la vita dipende, è regolata da leggi statali. 
Il pensiero scientifico è un altro drago nascosto, ad esso si contrappone un pensiero sistemico, ovvero una rete di situazioni interdipendenti. Ecosistemi. 
Io sono un ecosistema. Il nostro fegato è un ecosistema. 
L'uomo non è al centro dell'universo. L'uomo è l'universo. 
Arne Ness si sbagliava, non esiste un'ecologia superficiale o una profonda. 
San Francesco ha sconfitto Darwin prima che esso nascesse, ponendo l'uomo non al di sopra della Natura, ma come parte della medesima.
Ragazzo di Assisi sei nemico del Serpente di riso. 
Schiacciate la testa al rettile scientista, come Maria con Satana. 

Text by Luca Francesconi
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Luca Francesconi has been invited to Jupiter Woods in conjunction with a programme exploring ideas around care, cultivation and sustainability.
The exhibition was accompanied by an event Attune/ Harmonic Receptivity by Standard Thinking in collaboration with sound therapist Marco Florio, on Sunday 13th March.

This project is supported by Arts Council England.